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  • Cucina Ikea, opinioni dopo averla testata – Novità 2023

    Cucina Ikea, opinioni dopo averla testata – Novità 2023

    Dopo averla quasi dimenticata, anche noi abbiamo progettato la nostra cucina Ikea. Dopo aver affrontato un progetto di ristrutturazione completo, nulla sembrava cosi scontato e la cucina era l’ultimo dei nostri pensieri. Le spese affrontate sono state tantissime, ma grazie ad una buona gestione del budget, siamo riusciti a far rientrare anche lei 🙂
    Dopo tanti dubbi abbiamo optato per una cucina Ikea, per diversi motivi che vi sveleremo tra pochissimo.
    La nostra primissima impressione dopo averla vista montata? PERFETTA! Nonostante il montaggio, di cui non ci siamo occupati noi, è stato davvero laborioso, il risultato finale ci ha lasciato senza parole.
    Iniziamo la nostra recensione della cucine Ikea svelandovi qualche dettaglio in più.

    Quello che devi sapere prima di progettare una cucina Ikea

    opinioni cucina ikea qualità
    Cucina Ikea Voxtorp bianca

    Tempi di realizzazione di una cucina Ikea

    Innanzitutto vi dobbiamo dire che la nostra scelta è nata principalmente da un fattore temporale, Ikea era l’unica azienda che ci avrebbe fornito la cucina in tempi davvero minimi. In una settimana dall’ordine abbiamo avuto la nostra cucina montata. Tutti gli altri marchi produttori di cucine ci hanno chiesto almeno 40 giorni, se non due mesi. In questi giorni le aziende solitamente inviano un tecnico a casa per prendere le misure (in Ikea questo passaggio è facoltativo e a pagamento, stornato poi dal prezzo della cucina una volta acquistata) e progettano i mobili su misura. Mentre Ikea ha dei blocchi standard, di varie misure, che utilizza per poterli adattare a tutti gli spazi, i famosi moduli.
    Una volta completato il progetto quando l’addetto ci disse “ve la possiamo consegnare anche domani”, c’è stato quasi dello sconcerto da parte nostra 🙂 Su questo quindi, assolutamente TOP.

    Come progettare una cucina Ikea

    Ricordatevi di prendere appuntamento, prima di recarvi in negozio, per poter progettare (se non lo avete già fatto a casa) la vostra cucina. Dovrete avere con voi tutte le misure della stanza, comprese quelle degli scarichi. Un consulente vi aiuterà nella scelta di colori, accessori e giusta collocazione di ogni pezzo.
    Questo è quello che succede nelle famiglie normali, nella nostra un povero consulente Ikea si è scontrato con la furia dell’architetto Andre. Già, perchè Ikea ha delle politiche ben precise, sia sul montaggio che sulle misure necessarie. Richiedono 5cm di spazio laterale da ogni muro. Se quello che volete è una cucina che calza a guanto in un incasso a muro, come nel nostro caso, allora Ikea non è quello che fa per voi. Poi se siete Andrea alla fine riuscirete ad averla vinta firmando uno scarico di responsabilità sull’accortezza delle misure 🙂

    Vi sconsigliamo in ogni caso di realizzare il vostro progetto e acquistarlo direttamente da casa, un occhio esperto elimina dal progetto ciò che in automatico viene inserito dal configuratore cucine Ikea. Andate quindi anche con il vostro progetto pronto e fatelo rivedere a loro, prima di procedere all’ordine, che potrete comunque fare alla fine del vostro appuntamento.

    opinioni cucina ikea montaggio
    Cucina Ikea Voxtorp bianca

    Come montare una cucina Ikea

    Non sottovalutate il montaggio. Il prezzo per questo servizio aumenta proporzionalmente a quello della cucina. Ma non pensate di poter fare tutto da soli… impossibile! Chi lo fa di mestiere solitamente ci mette circa 6/7 ore (in base anche alle dimensioni della cucina), pensate a quanto tempo servirebbe a noi comuni mortali.
    Come abbassare il prezzo del montaggio della cucina Ikea? Fate occhio al totale della cucina escludendo gli elettrodomestici che potete montare da soli, come forno e microonde (il frigo ve lo sconsigliamo, soprattutto se incassato). Se escludete dal prezzo del montaggio alcuni articoli, riuscirete a mantenere basso il costo della cucina, mantenendo comunque tutto nello stesso ordine. Ovvero, basterà dire che gli elettrodomestici li monterete in autonomia.

    In conclusione, chi monta la cucina Ikea? Fate fare ai bravi tecnici di Ikea 🙂 Riguardo a questo precisiamo che non sarà direttamente Ikea a montare, ma una ditta esterna incaricata da Ikea (ecco qui quindi svelati tutte le accortezze su misure e quant’altro, se qualcosa dovesse andare storto, la ditta che monta non se ne prenderebbe la responsabilità).

    Come pagare una cucina Ikea

    Questo è un bel pezzo forte. Ikea vi da la possibilità di finanziare la vostra cucina, fino a 30 mesi, a tasso zero. Quindi alla fine dei 30 mesi avrete pagato esattamente il prezzo che vi era stato proposto all’inizio. Durante la fase di finanziamento fate sempre riferimento al fatto che volete beneficiare di eventuali detrazioni statali attive, in questo modo Agos, che si occupa del finanziamento, inserirà le giuste diciture nei bonifici.

    Cucina Ikea opinioni dopo un mese dall’utilizzo

    progetto cucina ikea
    Il nostro progetto cucina Ikea Voxtorp

     

    Dopo alcuni consigli utili che può darvi solo chi ha già acquistato una cucina Ikea, ecco le nostre impressioni dopo averla utilizzata per un pò.

    ESTETICA: magnifica, nulla da invidiare alle cucine più rinomate. Ci sono tutte le accortezze di cui si necessita in una cucina.
    MATERIALI: non vi aspettate un’anta in legno massello, ma neanche un pezzo di legno tamburato che bussa a vuoto quando lo si sbatte. Il piano in laminato assicura una grande resistenza e le varianti di scelta sono davvero tante, si possono fare dei bellissimi mix di colore e materiale.
    ELETTRODOMESTICI: ottimi. Ovviamente dipende un pò dal tipo che andrete a scegliere, ci sono di gamma bassa e di gamma medio alta. Noi abbiamo cercato di prenderli abbastanza buoni e omogenei tra di loro. Per la colonna forno abbiamo scelto ANRÄTTA, sia per il forno che per il microonde e finora sono stati impeccabili, sia per tecnologia che per estetica. Il frigo invece si chiama ISANDE, un total no frost, ottimo per dimensioni e funzionalità integrate.
    PREZZO: non è molto distante da quello di alcune cucine più rinomate. Se si progetta una cucina con tanti dettagli e di un certo design, il prezzo non è cosi basso, soprattutto sommando il montaggio. Quindi prima di andare diretti da Ikea vi diciamo di farvi un giro. Ricordatevi però che i tempi non sono gli stessi di Ikea e per noi questo è stato schiacciante nella decisione. Se invece scegliete una cucina modello standard, allora lì il prezzo sarà davvero super competitivo.
    GARANZIA: le cucine montate da Ikea, sono garantite 25 anni, e anche i loro elettrodomestici. Avrete quindi la possibilità di rifarvi a loro per qualsiasi problema. Il servizio clienti è davvero formidabile e se succede qualcosa, davvero qualsiasi cosa, verranno a sistemarvela in tempo molto rapidi.

    In generale ci sentiamo di poter consigliare una cucina Ikea se riuscirete a fare un bel progetto e sarete assistiti da un buon consulente che sa consigliarvi.

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  • Moodboard interior design: cos’è e come crearlo. Aggiornato 2022

    Moodboard interior design: cos’è e come crearlo. Aggiornato 2022

    Ci sono iniziative che ci piace sponsorizzare e di cui ci piace raccontarvi. Questa è una di quelle.
    Di cosa stiamo parlando? Di due ragazze, piene di talento e voglia di fare, che hanno deciso di fare coppia per dar voce al loro sapere. Loro sono Valentina Solano e Simona Renga, due architette partenopee con un grande carattere sui social e uno stile inconfondibile.
    Di cosa si occupano? Offrono dei corsi dedicati alla creazione di moodboard per l’interior design.
    I corsi sono dedicati a tutti, anche ai professionisti, i quali, attraverso il moodboard, riescono a comunicare in modo più diretto con il cliente e allo stesso tempo possono utilizzarlo per visualizzare in maniera “reale” tutti i materiali scelti per una ristrutturazione o un restyling.

    Cos’è un moodboard di interior design

    Per “moodboard” si intende una tavola degli umori, ovvero il raggruppamento di un insieme di elementi che rappresentano una sensazione. Materiali, colori, porzioni di oggetti o piante, ogni cosa può esserci d’aiuto per comporre la nostra tavola sia se stiamo affrontando un progetto di interior design, che un evento o un progetto creativo in generale.

    moodboard arredamento salotto
    Moodboard zona giorno

    Ecco quello che ci spiega Valentina nel suo blog. In pratica un moodboard può aiutarci, fin da subito a capire come accostare materiali, idee e linee all’interno di un progetto. Questo può aiutare molto, soprattutto se si è in procinto di ristrutturare una casa. Le due ragazze, insieme ai partecipanti del corso, sono giunte alla conclusione che un moodboard in generale, per la sua capacità rappresentativa dei materiali ed i colori, può essere inteso come un valido sostituto del render o addirittura molto più efficace.

    Moodboard arredamento

    Lo sapevate che un moodboard è anche un inizio per progettare un ambiente o un’intera casa? Si inizia proprio cosi. Si fa un brainstorming e si unisce tutto su di un foglio (di carta o online). Questo permette di capire subito se le idee che si hanno per un determinato progetto di arredamento possono funzionare insieme.
    E’ per questo che partiamo proprio da questo quando iniziamo una delle nostre consulenze di arredamento online. In base alle vostre richieste produciamo un moodboard per gli interni di ognuna delle stanze che ci chiederete di progettare.
    Ecco qualche esempio.

    moodboard arredamento ingresso casa
    Moodboard arredamento ingresso casa
    moodboard interior design
    Moodboard cucina idee

     

    Come fare un moodboard di interior design?

    Il primo step è quello di raccogliere le idee. Si mettono insieme gusti e desideri per trasformarli poi in elementi di progetto. Un fiore, un colore, un rubinetto, un film, tutto può essere parte del moodboard. Una volta passato lo step di raccolta, si passa all’assemblaggio e si uniscono tutti gli elementi in un’unica tavola cercando di dare un tono armonico al proprio lavoro.

    Valentina e Simona si occupano proprio di questo. Hanno creato dei workshop di moodboard interior design che hanno tenuto a Napoli, dividendoli in composizione, fotografia e revisione. Tutto questo finché il virus non le ha bloccate, ma senza perdersi d’animo, hanno trasferito i loro workshop online e proprio il prossimo 30 maggio ne terranno uno in video call.
    Niente paura, torneranno poi con i loro workshop dal vivo e a contatto con i materiali, che è proprio la parte più bella dei loro incontri.

    moodboard camera da letto
    Moodboard zona notte

    Moodboard interior design online

    Si ma se il workshop è online, come possiamo mettere insieme gli elementi? Niente panico.
    Tutto è stato pensato per poter essere digitale. Il nuovo workshop infatti tratterà proprio di Moodboard digitali: il moodboard non verrà più realizzato utilizzando campioni di mattonelle, tessuti e pantoni, ma verrà composta interamente online grazie ad un app. Si partirà dall’analisi di immagini rappresentative, capiremo come sceglierle e infine come utilizzarle nella composizione della tavola. Questa versione è ideale per chi non dispone di una buona quantità di campioni nel proprio studio e vuole sperimentare accostamenti diversi utilizzando le immagini dal web.
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  • Stili di arredamento: come scegliere quello che fa per te

    Stili di arredamento: come scegliere quello che fa per te

    Se ti sei imbattuto in questa pagina, sicuramente stai cercando di farti un’idea sugli stili di arredamento. Ma sopratutto ti starai domandando “quale stile di arredamento scegliere?”.
    Ed è proprio qui che entriamo in campo noi, in questo articolo infatti ti mostreremo una lista di stili di arredamento per aiutarti a scegliere quello che fa più per te, ma sopratutto ti mostreremo quelli che sono più di tendenza in questo 2020.

    E se proprio non riuscite a trovare quello che fa per voi, non preoccupatevi, a volte basta mixare un pò consigli e idee per l’arredamento per trovare la soluzione giusta.

    Arredamento Shabby chic e arredamento provenzale

    arredamento shabby cucina
    Stile arredamento shabby chic

    Ormai avvicinato allo stile provenzale, nasce in realtà in Inghilterra, ed è tipico delle case nelle campagne inglesi. Questo è un tipo di arredamento adatto ai più romantici e si contraddistingue per l’utilizzo di mobili invecchiati e rimessi a nuovo con tecniche DIY.

    Linee morbide ed eleganti, con dettagli principalmente bianchi, beige e color legno.

    Arredamento casa stile nordico

    arredamento nordico scandinavo
    Stile arredamento nordico

    Linee e colori provenienti dai paesi del nord per l’arredamento in stile svedese o stile scandinavo che dir si voglia. Toni neutri, linee pulite ma decise, colori chiari, per ovviare alla mancanza di luce tipica dei paesi scandinavi.

    Se sei una persona che ama cambiare la disposizione dei mobili questo è lo stile giusto per te, per la versatilità e la precisione nella disposizione degli spazi.

    Stile di arredamento vintage

    arredamento vintage
    stile vintage arredamento casa

    Se siete amanti degli anni passati, delle cose retrò e dei Bee Gees, questo è lo stile di arredamento perfetto. Che cosa intendiamo con vintage? Pezzi ripresi dal passato, che hanno resistito al tempo, riadattati in ambienti contemporanei.

    Quelli che vanno per la maggiore sono quelli degli anni ’60 e ’70, con i loro toni accesi e le fantasie pop.

    Arredare casa in stile industriale

    arredamento industriale
    Stile arredamento industriale

    Questo è uno degli stili di arredamento che meglio si sposa con i caratteri più eclettici e che amano mixare più stili contemporaneamente. Già, perché questa tendenza di arredamento, molto in voga ormai da diversi anni, permette di mettere insieme pezzi di arredamento presi da diverse “correnti”.

    Materiali grezzi, legno, ferro e travi a vista sono gli elementi che contraddistinguono questo stile, ispirato alle fabbriche della New York degli anni ’50. Ecco qui un esempio perfetto di appartamento in stile industriale.

    Arredamento casa minimal

    arredamento minimal
    arredamento stile minimal

    Per i caratteri pratici e che non amano il disordine. Si basa proprio sull’essenzialità delle cose lo stile minimalista. Pochi pezzi ma quelli giusti, linee dritte e toni essenzialmente freddi, non adatto a chi cerca ambienti caldi e avvolgenti.

    Sta tornando di gran moda e non solo nei paesi dell’est.

    Volete un esempio di arredamento minimal, date un occhio alla casa di Paola.

    Arredamento boho chic

    arredamento casa boho chic
    arredamento boho chic

    Fan degli anni ’70 e degli ambienti hippies, fatevi avanti, qui c’è qualcosa per voi. Uno stile che va preso con le pinze per non rendere l’ambiente caotico e che va studiato alla perfezione prima di essere applicato.

    Libertà è la parola d’ordine dello stile boho chic, nelle linee e nei colori. Materiali naturali, piante e macramé sono i pezzi hit per arredare una casa in stile boho chic.

    Arredamento country

    arredamento country rustico
    stile arredamento country

    Questo stile ci fa pensare a un’antica casa di famiglia nelle campagne toscane. Caldo, accogliente e odorante di pane appena sfornato, l’arredamento rustico è adatto alle personalità sincere e legate alle proprie radici.

    Legno, marmo, pietra grezza, lino e pezzi handmade ti aiuteranno a ricreare la perfetta casa in stile country.

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  • Ristrutturare casa o comprarla nuova? Parte 1

    Ristrutturare casa o comprarla nuova? Parte 1

    Siete in cerca della vostra casa e non sapete ancora se sia meglio ristrutturare casa o comprarla nuova? Effettivamente quando conviene ristrutturare una casa?

    Ristrutturare casa o comprarla nuova

    Iniziamo analizzando pro e contro per ognuna delle due situazioni. Ecco quindi alcuni punti da seguire che vi aiuteranno sicuramente a prendere la decisione più giusta per voi.

    casa nuova costruzione vantaggi
    comprare casa nuova vantaggi

    Quando conviene comprare casa nuova – VANTAGGI

    1. Il vantaggio più grande, zero stress e niente pensieri. Comprare una casa nuova, comporta la formula visto e piaciuto, se l’edificio è ancora in fase di completamento. Oppure, se state comprando su “carta”, potrete fare delle modifiche e avrete la fortuna di poter essere guidati da tecnici. Questo vi agevolerà di gran lunga la vita.
    2. Tecnologie avanzate. I nuovi edifici sono senz’altro più efficienti rispetto a quelli esistenti, questo comporta un risparmio energetico ed economico sicuramente da valutare in fase di acquisto.
    3. Zero sorprese. Acquistare una casa nuova può aiutarvi a non avere sorprese. Di quali sorprese parliamo? In fase di ristrutturazione possono esserci problemi e contrattempi, che spesso vengono calcolati a priori, ma che comunque vanno gestiti nel momento in cui si presentano. Con l’acquisto di una casa nuova tutto questo non esiste. Vedrete fin da subito il risultato finale e vi renderete conto immediatamente di cosa state acquistando.
    4. Prezzo finale chiaro fin da subito. Con la ristrutturazione dovrete fare i conti con una generale incertezza di spesa. Farete una quantificazione dei lavori, prevedendo un budget per gli imprevisti, ma fino a fine lavori non saprete quanto sarà la spesa finale. Con l’acquisto di una casa nuova, il prezzo iniziale è di norma lo stesso del prezzo finale.

    Perchè non conviene comprare casa nuova – SVANTAGGI

    1. Possibilità di personalizzazione ridotta. Comprare una casa nuova non consente di cambiare chissà quanto rispetto al progetto proposto. I costruttori si presentano con i loro capitolati e l’elenco dei materiali da scegliere già compresi nel prezzo. Qualora questi materiali o finiture non siano di vostro gradimento le scelte sono due: o pagate un sovrapprezzo (spesso salato) o decidete che quei materiali e finiture sono improvvisamente bellissimi.
    2. Spazi ridotti. Le case nuove sono più piccole, non è un mistero. Gli standard progettuali sono cambiati con l’evoluzione delle nostre abitudini. Vi dico solo che quando la nonna di Ale ha visto per la prima volta il nostro progetto di ristrutturazione finito e non ha trovato la stanza da pranzo, è quasi svenuta. E’ normale, prima c’erano spazi più ampi perché le case erano più vissute, oggi non è più così. Spesso conta più un bel terrazzo di un soggiorno spazioso.
    3. Prezzi più alti. Lo svantaggio più grande delle case nuove è senz’altro il costo iniziale. Le case nuove costano e pure tanto,  se siete disposti però ad affrontare la spesa iniziale più elevata, nel tempo però potreste trarre beneficio sia in termini di efficienza energetica ma anche di valore dell’immobile.

    Quando comprare casa da ristrutturare

    ristrutturazione casa vantaggi
    vantaggi ristrutturazione casa

    Comprare una casa da ristrutturare – VANTAGGI

    1. Personalizzazione. Il vantaggio più grande di ristrutturare una casa è sicuramente quello di farla a proprio gusto. Spesso quando ci invitano amici che hanno appena ristrutturato casa ci chiedono: “vi piace?”. Al di là della risposta tecnica sul lavoro, aggiungo sempre, ristrutturare casa è bello perché ognuno può farla a proprio piacimento e l’importante è che piaccia a chi ci passa tutti i giorni dentro.
    2. Spazi ampi. Generalmente le case da ristrutturare hanno spazi più ampi rispetto alle case nuove, o per lo meno ristrutturandole in chiave moderna si riescono ad ottimizzare spazi poco sfruttati aumentandone la superficie percepita.
    3. Prezzo. Sebbene non si saprà mai fin dall’inizio la spesa che si andrà ad affrontare, comprare casa da ristrutturare costa molto meno che comprare una casa nuova.

    Problemi comuni per ristrutturare casa – SVANTAGGI

    1. Stress. Molti dicono che ristrutturare casa sia la più grande fonte di stress che si deve affrontare nell’arco della vita, dopo il trasloco 🙂 . Noi sicuramente non la vediamo così, però è indubbio che una ristrutturazione qualche pensierino lo porta.
    2. Prezzo incerto. Come abbiamo già detto, a differenza dell’acquisto di una casa nuova, una ristrutturazione può avere degli imprevisti/complicazioni e portarvi a non conoscere la spesa finale della vostra casa
    3. Efficienza non a livello dei nuovi edifici. Per quanto sia possibile ristrutturare una casa, un edificio vecchio non raggiungerà le prestazioni di un edificio nuovo, se non a fronte di ingenti interventi, spesso antieconomici.
    4. Sorprese in corso d’opera. Non ci stancheremo mai di dire che una ristrutturazione può comportare delle sorprese, anche spiacevoli. Siate quindi pronti ad affrontare ogni cosa.

    Quello che vi abbiamo appena descritto è un caso generico, distinguibile nelle varie zone d’Italia. E’ per questo che dedicheremo un altro articolo ad una città in particolare, la nostra: Roma. Vi abbiamo già parlato delle zone da scegliere su dove comprare casa a Roma. Bene, continueremo questo articolo cercando di capire se a Roma è più conveniente ristrutturare casa o comprarla nuova.

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  • Box doccia su misura, alternative economiche

    Box doccia su misura, alternative economiche

    Avete un piatto doccia con delle misure particolari? Avete fatto degli allungamenti o adeguamenti per via degli impianti? State mettendo i soldi da parte per acquistare un costoso un box doccia su misura?

    Bene, vogliamo tranquillizzarvi, perchè ci sono delle alternative più semplici ed economiche.
    Chi ci segue sul nostro canale Instagram sa benissimo che siamo stati mesi senza utilizzare una delle nostre docce , perchè eravamo alla disperata ricerca di un box nero. L’ultima speranza era un box doccia su misura di Leroy Merlin, una scelta non proprio economica.

    Box doccia su misura oppure no: come allungare il box doccia

    Vi raccontiamo la nostra esperienza.
    Abbiamo un piatto doccia largo 80cm con l’aggiunta di 7 cm di riempimento laterale per coprire l’intera nicchia esistente della doccia, quindi in totale 87cm. Stavamo impazzendo ed eravamo ormai rassegnati all’idea di acquistare un box doccia su misura, ma cercando online abbiamo trovato dei profili di estensione che si adattassero alle nostre misure.
    Come abbiamo fatto? Basta andare su Google e digitare “profilo di estensione box doccia”, il primo risultato sarà quello di DeghiShop.

    Arredo bagno online, DeghiShop

    Impossibile non conoscerli. Affidabili e puntuali, non per altro sono il miglior negozio web d’Italia 2019-2020. Abbiamo acquistato da loro tutti i piatti doccia durante la ristrutturazione del nostro progetto di frazionamento e devo dire che i risultati sono perfetti, nonostante non avessimo visto il prodotto dal vivo. Diciamo questo per sdoganare un pò chi ancora è restio ad acquistare il proprio arredo bagno online. I nostri bagni sono stati acquistati interamente online, dai rivestimenti alla rubinetteria a parte dei sanitari. Ve li facciamo vedere, altrimenti rischiate di non crederci 🙂

    Scampato il pericolo di dover acquistare un box doccia su misura e convinti del prodotto proposto da DeghiShop, abbiamo parlato direttamente con Veronica, del reparto commerciale di Deghi. Lei ci ha guidato nell’acquisto e ha seguito insieme a noi la scelta del prodotto più adatto, anche in base alle misure e alle foto che le abbiamo inviato.
    Alla fine abbiamo scelto un box doccia quadrato 80x80cm nero opaco + profilo di estensione che consente un allungamento da 3,6 – 5,4 cm (da aggiungere alla tolleranza del box doccia).

    Una volta effettuato l’acquisto online, ci sono diverse modalità di pagamento (incluso il bonifico per detrazione fiscale), il prodotto viene spedito entro 72 ore dalla ricezione del pagamento ed affidato al corriere che generalmente consegna la merce entro 2 giorni direttamente al piano strada del vostro palazzo.

    Il nostro box doccia è arrivato nei tempi previsti e con un imballo impeccabile.

    Come montare un box doccia, la guida fai da te

    Come ben sapete siamo fan del fai da te e non abbiamo esitato a metterci alla prova anche con il box doccia preso da DeghiShop. Non spaventatevi, il montaggio è piuttosto semplice basta un minimo di praticità e pazienza, le istruzioni incluse sono davvero semplici e dettagliate.

    Per facilitare le operazioni di montaggio abbiamo realizzato un mini video guida che vi mostra passo passo come montare un box doccia fai da te.

     

     

     

     

     

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  • Come arredare un balcone, 4 soluzioni per tutti i gusti

    Come arredare un balcone, 4 soluzioni per tutti i gusti

    Soprattutto in questo periodo, ognuno cerca di sfruttare gli spazi esterni al meglio per prendere qualche boccata d’aria, ecco quindi qualche idea su come arredare un balcone.
    Impossibile mostrarvi una soluzione che vada bene per tutti. Ci sono terrazzi grandi, balconi coperti, balconi stretti e lunghi e chi più ne ha più ne metta.
    Ecco quindi qualche immagine presa dal web per aiutarvi a trovare il giusto arredamento per esterno.

    Come arredare un balcone piccolo

    arredamento balcone idee
    Arredamento accogliente balcone con cuscini
    arredare angolo balcone panca
    Arredamento angolo balcone con panca
    mattonelle teak balcone
    Terrazzo con mattonelle teak

    Questa è per noi. Chi ci segue sul nostro canale instagram avrà visto che ci siamo dati da fare sul nostro piccolo balcone. Lo abbiamo completamente rimesso a nuovo dandogli un’altra vita. In realtà sembrava più l’antro della strega che un balcone.
    Gli abbiamo dato un tocco in più mettendo a terra delle mattonelle in teak per esterni che ci hanno aiutato a dare profondità allo spazio non troppo ampio, facendolo sembrare più grande e caldo.

    In questo caso la regola è arredamento salva spazio. Mettete delle sedute non troppo larghe, vi basterà una panca, impreziosita da cuscini per gustarvi un bicchiere di vino all’aperto. Una seduta angolare da mettere ad un lato del balcone. Un tavolino tondo con due sedie per la colazione mattutina o meglio ancora un tavolino ripiegabile come questo qui sotto.

    tavolino ripiegabile balcone ringhiera
    Tavolino per ringhiera balcone

    Tutto vi sembrerà molto più accogliente e pieno, ma soprattutto utilizzabile.

    Arredare il balcone con le piante

    Uno degli elementi che arreda di più in assoluto (insieme alle tende a mio parere 🙂 ), sia l’interno che l’esterno di casa, sono le piante. Ecco infatti qualche immagine che vi mostrerà come arredare con le piante il vostro balcone.

    piante arredamento balcone
    Piante appese in balcone
    piante arredamento balcone bianco
    Sistemi per appendere le piante in balcone
    tappeto balcone arredamento bianco
    Piante e tappeto in rattan

    Aromatiche, fiorite, rampicanti, sono ben accette di ogni tipo, mi raccomando però a stare attenti all’esposizione del vostro spazio esterno. Potete utilizzare delle fioriere da mettere sulle ringhiere, dei vasi a terra, delle fioriere rialzate in acciaio o attaccare i vostri vasetti su dei reticolati da poggiare a parete, in modo da sviluppare il vostro giardino verticale.
    Un consiglio spassionato? Occhio a non appesantire il vostro balcone con dei grossi vasi e kg di terra, si parla pur sempre di una lingua di cemento sospesa.

    Come arredare gli esterni con pallet e cassette

    Una soluzione che negli ultimi anni va di gran moda è proprio l’utilizzo di pallet per arredare e le cassette della frutta. Un modo per arredare il balcone low cost. Si perchè infatti questi elementi hanno un costo irrisorio, a volte proprio zero, se trovate qualcuno che se ne vuole disfare. Chiedete sempre a mercati e supermercati, c’è sempre qualcuno che li butta via.

    pallet divano balcone
    Divano con pallet
    balcone piccolo pallet arredamento
    Angolo relax con pallet
    seduta con pallet balcone
    Panchina con pallet

    I pallet sono in vendita in qualsiasi “spaccio” del legno o brico. Il prezzo è aumentato leggermente negli ultimi tempi, visto il loro andar di moda, ma con 5€ riuscirete sempre ad essere padroni di un meraviglioso pallet.
    Potrete realizzare dei divani da abbellire con dei morbidi cuscini, delle panche o dei tavolini bassi. Troverete tantissimi tutorial per arredamento con pallet online.

    Arredare un balcone stretto e lungo

    In questi casi molti di voi penseranno che non c’è molto da fare, che non vi potrete godere il vostro spazio all’aperto. Invece vi stupiremo, anche perchè questo è il nostro capitolo, facciamo parte di questa schiera e vi assicuriamo che siamo andati alla grande nell’arredamento del balcone stretto.

    arredare balcone stretto e lungo
    Tavolino piccolo per balcone
    panca balcone legno ikea
    Panca ad angolo
    balcon bar arredamento balcone piccolo
    Il bancone bar da balcone

    Come prima cosa selezionate le zone che vorrete arredare, non dovrà essere un lungo corridoio con cose messe a caso. Tutto andrà in base a dove si trova la porta finestra che vi porta sul balcone. Ovviamente non mettete nulla davanti a quella.

    • Una panca a muro vi consentirà di avere più sedute senza riempire tutto lo spazio a disposizione, ne trovate di carine da Ikea.
    • Un bancone sulla ringhiera e degli sgabelli vi consentiranno di godervi anche un pasto all’aperto.
    • Una poltrona angolare in un angolo in cui non intralci il passaggio.

    Tutte queste soluzioni vi aiuteranno a sfruttare gli spazi al massimo 🙂

     

     

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  • Ristrutturare il bagno: ristrutturazione ordinaria o straordinaria?

    Ristrutturare il bagno: ristrutturazione ordinaria o straordinaria?

    Ristrutturare il bagno, le autorizzazioni necessarie

    Girando sul web, troverete milioni di articoli sulle autorizzazioni/permessi da ottenere per una ristrutturazione edilizia, anche molto completi e ben fatti. Forse anche un po’ troppo lunghi e farraginosi per i non addetti ai lavori.

    Pochissimi di questi parlano di autorizzazioni focalizzate al singolo intervento, come ad esempio la ristrutturazione del bagno, e pochissimi vi dicono se si parla di ristrutturazione ordinaria o straordinaria.

    Prometto, sarò breve e cercherò di rendere questo articolo sulle autorizzazioni, se previste, da ottenere per il vostro bagno, il più facile e comprensibile possibile.

    Ristrutturazione ordinaria o straordinaria? Due casi pratici per il vostro bagno

    Bagno ristrutturato in resina bianco e blu
    Bagno ristrutturato in resina

    Caso 1.

    Siamo una giovane coppia, abbiamo appena acquistato una casa molto carina, vivibile fin da subito. Peccato quel bagno così anni ‘80…

    Potremmo pensare di agire con una ristrutturazione leggera, che non vada a modificare il layout planimetrico dell’appartamento.

    Manutenzione ordinaria o straordinaria?
    I casi come questo possono prevedere interventi per ristrutturare il bagno che includono:

    • riparazione, sostituzione e rinnovamento di rivestimenti, pavimenti, intonaci
    • riparazione, sostituzione, installazione di contro soffitto non strutturale
    • sostituzione dei sanitari, rubinetterie 
    • riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma di impianto elettrico
    • riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, sostituzione e integrazione apparecchi sanitari e impianti di scarico e/o messa a norma di impianto igienico ed idro-sanitario

    Questi interventi sono configurati come attività edilizia libera, quindi realizzabili senza alcuna autorizzazione, perché non prevedono titoli abilitativi. Si tratta quindi di un chiaro esempio di ristrutturazione ordinaria.

    Per avere una ristrutturazione leggera del nostro bagno quindi basterà commissionare il lavoro ad un tecnico specializzato in grado di rilasciare le dovute certificazioni post operam (soprattutto per gli impianti).

    Manutenzione bagno stile nordico
    Manutenzione bagno

    Caso 2.

    Siamo una giovane coppia, abbiamo appena acquistato una casa con l’idea di ristrutturare il bagno e ingrandirlo, a discapito della stanza confinante molto grande.

    Manutenzione ordinaria o straordinaria?
    In questi casi, l’idea di ristrutturare il bagno con modifica del layout planimetrico dell’appartamento ,comporta un tipo di avviso, la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA), e si configura come intervento di manutenzione straordinaria.

    Si parla quindi di manutenzione straordinaria, quando ci si trova a dover rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici. Ma anche quando bisogna realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

    Bisogna sempre fare attenzione allo stato di fatto della pianta della vostra casa, o di quella che state per acquistare. In questo caso, ricordatevi delle cose da chiedere quando si visita una casa per non avere sorprese!

    Spero di essere stato chiaro e preciso. Se vi siete trovati in uno di questi due casi, raccontatemelo qui sotto.

    Ps. Non dimenticate di avvisare, anche nei casi di manutenzione ordinaria, l’amministratore di condominio e soprattutto i vostri vicini. Basta un semplice biglietto in bacheca, vedrete che apprezzeranno e digeriranno meglio polvere e rumori.

     

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  • Cosa chiedere quando si compra casa, 5 domande base

    Cosa chiedere quando si compra casa, 5 domande base

    Acquistare casa non è una cosa semplice, soprattutto se è la vostra prima casa. Avrete bisogno del consiglio di qualcuno, solitamente parenti o amici che lo hanno già fatto.

    State per fare uno dei passi più importanti della vostra vita, vorrete quindi essere sicuri di fare tutto al meglio. Quindi, cosa chiedere quando si compra casa?

    Noi di My Happy Place siamo esperti in materia, di case ne abbiamo viste in quantità e ormai abbiamo la nostra guida per le visite agli appartamenti.

    Abbiamo imparato a riconoscere pregi e difetti delle case e a notare tutte quelle piccole cose che un occhio meno tecnico potrebbe non notare.

    Cosa chiedere quando si compra una casa, con o senza agenzia

    giardino appartamento
    Appartamento con giardino

    La differenza è notevole, vi troverete di fronte due figure completamente diverse.
    Nel primo caso
    vi troverete davanti un agente che nella maggior parte dei casi vi farà notare solo gli aspetti positivi della casa e vi proporrà delle ristrutturazioni un po’ caserecce (e a volta un abbastanza infattibili).

    Nel secondo caso parlerete direttamente con il proprietario, che sarà sempre pronto a raccontarvi i dettagli della casa, a parlarvi di come l’ha trasformata negli anni e a sottolinearvi tutti gli interventi manutentivi che sono stati fatti.

    Fate quindi sempre attenzione a chi vi trovate davanti. Con queste semplici domande riuscirete, in entrambi i casi, ad avere le informazioni base per capire se state facendo un affare oppure no.

    Le domande da fare prima di comprare casa

    1. Sono previsti interventi di manutenzione nel palazzo?

    Se state visitando un appartamento in un condominio, una delle prime cose a cui stare attenti è lo stato del palazzo.

    Nel caso in cui il palazzo necessiti di manutenzione e quelle manutenzioni siano in via di approvazione, dopo l’acquisto, sarete voi a pagare quelle spese nella vostra quota di condominio. Potreste incappare in migliaia di euro da sborsare, chissà per quanto tempo.

    2. A quanto ammontano le spese condominiali?

    Un bel palazzo, un portiere, un parco condominiale… tutto molto bello, ma quanto costa?

    Tutti questi elementi faranno la differenza su quello che dovrete pagare per il vostro condominio, cosa da non sottovalutare se si tratta di cifre importanti da sborsare ogni anno.

    3. Gli impianti sono a norma?

    Quando avete di fronte un bell’appartamento grande, luminoso, però un po’ datato, dovete fare molta attenzione.

    Spesso vi soffermerete a pensare ai soli lavori di manutenzione ordinaria, come ad esempio le ristrutturazioni per modificare l’illuminazione, senza pensare che forse tutti gli impianti, di riscaldamento o elettrico, sono da rifare, perché datati e non più a norma.

    Rifarli richiede tempo, perché i lavori sono invasivi, e denaro, sulla base del tempo di cui abbiamo appena parlato.

    4. Da quanto tempo è in vendita la casa?

    acquistare casa design
    Un condominio di nuova generazione

    Sembrerà strano, ma fa la differenza. In base a questa informazione riuscirete a capire quanto potrete contrattare sul prezzo.

    Potrebbe trattarsi di un immobile ereditato, in vendita da tanto tempo, e allora in quel caso avrete sicuramente più alto margine di trattabilità.

    Quando invece si tratta di una casa sul mercato da poco tempo, state sicuri che i venditori saranno molto attaccati alla loro richiesta. In quel caso vi basterà aspettare, tenere d’occhio l’annuncio è incrociare le dita.

    5. I lavori fatti nel corso degli anni, sono stati autorizzati?

    Non tutti sanno che quando si fanno degli interventi dentro un appartamento, che modificano il layout planimetrico, i lavori stessi devono essere autorizzati dell’ente competente.

    Ovvero, il proprietario dovrà aver richiesto l’intervento di un tecnico abilitato che si occupi dei permessi per i lavori e conseguentemente della variazione catastale.

    Nel caso in cui tutto questo non sia stato fatto, vi troverete ad acquistare un immobile su cui sono stati fatti degli abusi… e non è proprio piacevole.

    Ecco cosa chiedere quando si compra una casa. Sono solo 5 domande base, ma di grande importanza.
    Se avete bisogno di approfondire l’argomento, idealista ci propone altre domande per acquistare casa senza sorprese, dategli un occhio.

    Provatele e vedrete che chi avrete di fronte vi guarderà con un occhio più attento, sapendo che siete più esperti di quello che avrebbe potuto immaginare 😉

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  • In casa senza scarpe, come farlo con stile con EnEm

    In casa senza scarpe, come farlo con stile con EnEm

    Qualche tempo fa abbiamo condiviso una foto in cui vi mostravamo il nostro cestino con le pantofole per gli ospiti che abbiamo all’ingresso, perchè da My Happy Place si entra in casa senza scarpe.
    Questo è un argomento che ci ha toccato molto più da vicino da quando Baby A. è con noi. Lei gattona, cade, mette la bocca ovunque e quindi le scarpe sono diventate off limits. Diciamo che i risultati sono stati visibili oltre che per lei anche per noi. Ambiente sempre pulito, niente più pedate, sicurezza nel sedersi per terra senza dire “è sporco”.
    Ormai siamo entrati talmente tanto nel mood che quando andiamo in casa di altri ci sembra quasi strano rimanere con le scarpe. Che strano, e pensare che è una cosa talmente igienica ed educata. Non dovremmo neanche farci tanti problemi nel chiedere alle persone di farlo. Eppure è cosi.

    in casa senza scarpe con gli antiscivolo
    I nostri antiscivolo personalizzati

    Cercando in rete qualcosa di comodo per noi e per Baby A., abbiamo trovato un modo un pò più stiloso per passare il tempo in casa senza scarpe e ve ne vogliamo parlare.

    In casa senza scarpe con en_em

    Anche stavolta siamo riusciti a scovare qualcuno che lavora con il cuore e non perdiamo tempo nel mostrarvelo.
    Loro sono Elisabetta e Sofia e questo è il loro mood:

    Un idea
    Due mamme
    Tre bambini
    Quattro mani

    antiscivolo bambini colorati
    Gli antiscivolo di EnEm

    Sono le ideatrici del marchio en_em, un nome che ci è balzato agli occhi cosi come le loro creazioni. Due mamme che amano il gusto che va a braccetto con la comodità.
    Che cosa fanno? Calzini antiscivolo personalizzabili, con materiali ricercati e rigorosamente fatti a mano!
    Adatti a tutte le età, dal neonato all adulto, combo mamma & figlio, per due fratelli, insomma ideali per tutta la famiglia.

    Perchè togliersi le scarpe appena entrati in casa?

    calzini antiscivolo bambini personalizzati
    Gli antiscivolo di Baby A

    Oltre che arredare casa, bisogna anche mantenerla. Indipendentemente dal tipo di pavimento che avete, un sassolino sotto la scarpa non fa mai bene. Pensiamo anche ai tacchi di noi donne, sul parquet o qualsiasi altro pavimento in legno.
    E per quanto riguarda i tappeti? Camminarci sopra con le scarpe significa doverli igienizzare molto più spesso, spazzolarli o lavarli. Anche questi processi portano inesorabilmente alla rovina.

    No alle scarpe, ci pensa Enem

    Come nasce Enem? L idea è nata da una delle due ideatrici e tutto è partito da un regalo di Natale per dei bambini. Elisabetta e Sofia sono rimaste cosi soddisfatte del risultato che hanno deciso di collaborare e di dividersi equamente i compiti.

    Si sono rimboccate le maniche cominciando a progettare e a dare sfogo alla loro creatività, senza dimenticare i compiti più burocratici l’avvio del loro progetto. Insieme si occupano degli accostamenti dei colori e della ricerca dei materiali. Le lavorazioni le fanno tra un pisolino e l’altro dei loro figli, insomma, quando hanno tempo.
    I tessuti vengono presi in parte a Modena e in parte  tra Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche.
    Il nome? E’ nato da chi ha avuto l’idea, sono le iniziali di Elisabetta con quella della figlia (en) e di Elisabetta con quella del marito (em).

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  • Bagno design: l’esempio di Paola

    Bagno design: l’esempio di Paola

    Il bagno è quella camera della casa che desta sempre più curiosità, quello che si spulcia sempre mentre si è ospiti in casa di altri, non dite che non lo avete mai fatto.
    Noi conosciamo qualcuno che in tema di bagno design sta destando un certo clamore. Stiamo parlando di Paola e del suo account instagram @mymodernduplex.
    Oggi entriamo nei suoi bagni, di cui abbiamo una carrellata di foto, e andiamo a svelare i dettagli sull’arredamento e sui materiali scelti durante la ristrutturazione di casa.

    Come arredare un bagno di design?

    Paola ha tre bagni in casa, alcuni ancora in work in progress.
    Un bagno padronale, un secondo bagno ed un bagno dedicato agli ospiti. Vediamone uno dopo l’altro.

    Arredare un bagno padronale

    piante foglie verdi cascata bagno
    Bagno padronale, piante a cascata

    bagno lavandino doppio specchio tondo
    bagno padronale con lavandino doppio

    soffione doccia nero bagno design
    Soffione nero doccia

    divisorio vetro flutes bagno
    Divisione bagno con porta

    Il bagno padronale è collegato alla camera da letto principale ed è tutto in microcemento, cosi come il resto della casa, con un grande piano che accoglie due lavandini. La particolarità di questo bagno è che è diviso tra la parte dei lavandini e quella dei sanitari. Questa soluzione permette di creare due ambienti separati all’interno della stessa stanza e di poter vivere al meglio un vero bagno di design.
    Anche in questa stanza, l’arredamento minimal è il protagonista. Piano in muratura, mobile artigianale che è il fiore all’occhiello di Paola e rubinetteria rigorosamente nera.

    Arredamento minimal per il bagno, quale scegliere:

    • Sanitari, finitura bianco opaco, di Flaminia – modello Link
    • Rubinetteria, finitura nero opaco, di Zucchetti Kos linea Pan
    • Vetri flutes per i vetri separatori delle porte, mentre extra trasparente per vetri doccia
    • Mobile a cassettoni nero artigianale, richiama la geometria dei vetri flutes utilizzati per alcune zone della casa e del bagno

    Ecco quindi le foto del secondo bagno

    accessori arreda mento bagno nero
    Scaletta asciugamani bagno

    bagno design minimal resina
    Sanitari secondo bagno

    Stessi sanitari e rubinetti in tutti i bagni, spazi ampi e travi a vista rigorosamente black per il secondo bagno.
    Sia per questo che per il bagno degli ospiti ancora Paola è in work in progess.
    La chicca?
    La vasca freestanding dalle linee super pulite che poseranno a pavimento. Siamo tutti in attesa di vedere il risultato e soprattutto di potervelo mostrare.
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